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SOS Mendrisiotto Ambiente replica al presidente della Società dei Commercianti del Mendrisiotto
Su Ticinonline in data 17 aprile 2007, nella pagina intitolata "L'Euro forte non fa risuscitare Chiasso", vengono presentate delle interviste ad alcune persone che vivono giorno per giorno la crisi dei commerci del centro di Chiasso. Il quadro che ne emerge non è molto incorraggiante. Purtroppo le considerazioni espresse dal presidente della Società dei commercianti del Mendrisiotto, signor Giordano Arrigo, sono addirittura desolanti: le difficoltà dei commercianti della città di confine sarebbero la conseguenza delle prese di posizione e delle iniziative di SOS Mendrisiotto Ambiente, che alcuni anni fa lottò per limitare l'apertura serale e festiva delle pompe di benzina! Evidentemente si tratta di un punto di vista molto miope e semplicistico, in particolare se si considera che proviene da una persona che, per il suo ruolo, dovrebbe essere molto attenta ai vari aspetti dello sviluppo economico del nostro distretto. Molto meglio di lui hanno capito l'evoluzione del commercio del Mendrisiotto gli altri intervistati, impiegati in negozi e ristoranti: sono i centri commerciali che hanno attirato e continuano ad attirare la clientela svizzera ed italiana lontano dal centro di Chiasso! La politica di sviluppo economico che da decenni, purtroppo, ha imperato nella nostra regione è stata quella di favorire l'utilizzo dell'automobile privata per andare a fare compere e in questo senso non si poteva far nulla di meglio che creare ed ingrandire alcuni centri commerciali con posteggi del tutto gratuiti; non tutti i clienti, per altro, si rendono conto che da certi parcheggi di Serfontana e di altri Centri commerciali si impiegano parecchi minuti per raggiungere la "piazza coperta", magari solo per andare a comperare una pacchetto di sigarette e scambiare due chiacchiere con qualche amico o conoscente; forse sarebbe meglio recarsi a piedi in centro a Chiasso lasciando la propria automobile a casa! E senz'altro sarebbe molto sensato anche nell'interesse dei commercianti delle nostre cittadine abolire la gratuità dei parcheggi dei centri commerciali. Il sig. Arrigo dovrebbe inoltre tenere presente che altri fattori meno "locali" hanno favorito un cambiamento delle abitudini della clientela di confine: per esempio le difficoltà economiche che negli anni scorsi hanno interessato un po' tutte le nazioni occidentali; oppure gli importanti cambiamenti che si sono verificati nei rami bancario e finanziario in seguito alle nuove disposizioni della vicina Penisola (legge Tremonti), oppure gli sconti sulla benzina attuati oltre confine. Per quanto riguarda l'aspetto ambientale, ricordiamo al sig. Arrigo che è troppo facile attribuire i veleni che respiriamo alla vicina Lombardia: in realtà la maggior parte dell'inquinamento atmosferico del Mendrisiotto viene prodotto "in proprio" dal traffico locale (dati provenienti da valutazioni del Dipartimenti Ambiente e dalla Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto); con un bel po' di colonne in più la sera ed i giorni festivi saremmo in una situazione ancor più drammatica dell'attuale. Per finire: conviene guardare indietro e cercare di garantire ai nostri figli un lavoro precario in un ambiente che richiede l'uso di una maschera antigas per alcune ore al giorno oppure non sarebbe meglio promuovere assieme un'economia meno autocentrica e più sostenibile anche per i nostri polmoni e per la nostra mente?
Per SOS Mendrisiotto Ambiente Rolando Bardelli
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